La scheda SIM è intestata ad un adulto che è quindi responsabile dell’uso che ne farà il minore e di conseguenza è fondamentale stabilire fin da subito delle “Regole di famiglia”, personalizzabili in base a contesto ed età del proprio figlio.
- Tempi: concordare quante ore al giorno possano essere dedicate all’utilizzo dello smartphone o tablet, a seconda che si tratti di giorni feriali, festivi o di vacanza; e considerando sempre l’età di bambini e ragazzi.
- Spazi e luoghi: definire in quali momenti della routine quotidiana (pasti, riposo notturno, riunioni di famiglia…) sia possibile evitare la presenza dello smartphone o di qualsiasi altro dispositivo. Considerare anche gli spazi fisici (luoghi di culto, cinema, teatri, ristoranti…) in cui l’uso dello smartphone può risultare inappropriato e maleducato.
- Modalità con cui ci si presenta online: decidere quali informazioni personali condividere e riflettere sulle possibili conseguenze. Internet è un luogo aperto abitato da soggetti di cui non è possibile conoscere a priori l’identità, inoltre foto profilo e nome utente su app e social di default sono pubblici.
- Tipologia di contenuti condivisi: stabilire quali post, foto e commenti è permesso pubblicare, portando i propri figli a riflettere sul concetto: “Su Internet è per sempre” e un contenuto postato in Rete seppur cancellato potrà sempre riemergere.
- Controllo dei dispositivi: chiarire che accedere allo smartphone dei propri figli, conoscendone password e codici di accesso, è una forma di tutela e protezione nei loro confronti; così come adottare parental control, inserire filtri per i contenuti e prendere visione delle chat. Qualora si reputi che un’app o un videogioco sia inappropriato e lo si voglia vietare, è importante spiegarne i motivi
E’ fondamentale che anche i genitori le vivano quotidianamente in modo consapevole e responsabile, così da essere prima di tutto un esempio e un modello di riferimento per i propri figli. È inoltre indispensabile esplicitare anche il perchè un adulto sia legittimato, in alcune situazioni, a contravvenire alla regola data (es. può rispondere durante la cena ad una telefonata da parte del nonno malato, ma non alla chat del gruppo di calcetto).
Se da un lato i genitori hanno il compito di dare delle direttive chiare e indicare dei limiti in modo che il digitale non diventi l’unico luogo in cui i figli trascorrono la giornata, dall’altro è essenziale che propongano stimoli alternativi (sport, lettura, uscita con gli amici…) o che lascino ai figli stessi la possibilità di utilizzare la propria creatività per gestire la noia.